La danza di Shiva                                                                                              

 

Verrò muovendomi come una piuma

Come la danza di Shiva

Verrò a tempo col nostro respiro

Con passo di antico bambino

Come il sole lontano, come il fiore vicino

Ci sveglia il primo mattino

Ci sveglia il tuo sorriso

Ci sveglia il primo mattino

O Vita grande Vita generosa,

O Madre dolce Madre di ogni cosa …

 

Vedrai le mie mani farsi approdo,

Ricordo di terra e di volo

Vedrò i tuoi occhi farsi ritorno,

Universo, creazione del giorno

Al suono del primo mattino

Custodi della vita e del dono

Al suono del primo mattino

 

O Vita grande Vita generosa,

O Madre dolce Madre di ogni cosa

 

OH! IL GIOIELLO NEL LOTO!

IL DIAMANTE INFUOCATO!

OH! IL GIOIELLO NEL LOTO!

IL DIAMANTE INFUOCATO!

 

Come mano sopra la pancia,

come schiena inarcata si lancia,

come la danza di Shiva

come la danza di Shiva

 

Come mano sopra la pancia,

come schiena inarcata si lancia,

come la danza di Shiva

come la danza di Shiva

come la danza di Shiva

 

Dedicated to Frijtof Capra

NUT                                                                                                                

 

Dolce Nut della notte

Grandi acque bianco latte

D’immenso blu la tua pelle

O grande Nut delle stelle

 

Rassereno il cuore con l’immenso mio calore

Provo a creare un nuovo amore in me

Nascere dal caos, portarlo a vibrare

Di stanza in stanza fino al cuore

Concave le mani a coglierne i frutti

Concave le mani a coglierne i frutti

 

Dolce Nut della notte

Grandi acque bianco latte

D’immenso blu la tua pelle

O grande Nut delle stelle

 

Rassereno il cuore con l’immenso mio calore

Provo a creare un nuovo amore in me

Nascere dal caos, portarlo a vibrare

Di stanza in stanza fino al cuore

Concave le mani a coglierne i frutti

Concave le mani a coglierne i frutti

 

Dolce Nut della notte

Grandi acque bianco latte

D’immenso blu la tua pelle

O grande Nut delle stelle

 

“Concave le mani a coglierne i frutti” è del poeta e attore Andrea Peracchi.

 

Assisi                                                                                                                    

 

Pari a persona cara, li ulivi d’Assisi mi accolgono

Pari a persona chiara, li ulivi d’Assisi mi accolgono

E pari a infante dai ricci bruni e belli

Pari a basto snello e duro d’eremo

Di peregrino

Di peregrino

 

E ancora uno stormo di neri rapaci

Affolla i miei pensieri

E ancora come Vergine di Ferro

Mi chiudo rinchiudo nel mio inferno

Ma pari a pancia contra pancia

Il cielo d’Assisi mi dona

Acqua in abbondanza

Acqua in abbondanza

Acqua in abbondanza

 

 

Laudato sie mi Signore cum tutte le tue Creature

Specialmente messer lo Frate Sole

Laudato sie mi Signore per Sora Luna e Stelle

In cielo l’hai create clarite, pretiose e belle

Laudato sie mi Signore per Frate Vento

Laudato sie mi Signore per Sora Acqua

Laudato sie mi Signore per Frate Focu

Laudato sie mi Signore per Sora Nostra Matre Terra

Laudato sie mi Signore per lo tuo Amore

Beati quelli che l’porteranno in pace

Laudato sie mi Signore per Sora Nostra Morte corporale

Che nullo homo vivente la po’ scappare

Beati quelli che troverà ne la tua volontà

Che la morte secunda nol farà male

Che la morte secunda nol farà male

Nol farà male

 

Fra Roma, Assisi e Parma con E.S., Pasqua 2011. Cita il “Cantico delle Creature” di San Francesco d’Assisi.

Le strade del tempo                                                                                        

 

È l’amore che ti chiama

Dal centro di una stanza

Allontana ogni magia

Poiché l’unica è il perdono

Abbandona ogni maestria

Non è tua né di nessuno

Quel che vive è detto Amore

Ma può esser Verità

O il cammino del tuo cuore

Quel che conta e che ricordi

I tuoi occhi con i miei

I miei occhi con i tuoi

 

Non cercare in questi mondi

Un sentiero per i tuoi

Poiché già tu gli appartieni

Serve solo che ti dai

Come fecero gli uccelli

Nei tuoi sogni di ragazza

Come porta il peso il fulmine

Devastar per leggerezza

Come conta che ricordi

I tuoi occhi con i miei

Solo tu puoi dare ai mondi

Il sentiero tuo per noi

 

L’Elisir chiamato Amore

Resta quando te ne vai

Seguo i canti per trovare

Dentro il sangue il mio cantare

Sarà quello dal cuore calmo

Che testimonia sé

Eccomi a te.

Eccomi a me.

Dove tu poi siamo noi

Dove noi poi già la sei

Eccoti a me.

Eccoti a te.

Sutra                                                                                                                

 

Guarda

Il fondo del cielo

È un coro

Che si accende per noi

Leggero

Azzurro e oro

Del Faraone

Nome e prosperità

 

Sai che la tua gemme segreta

È la cura che hai

Un filo d’argento e di seta

La parola più antica di noi

 

TAIATA OM

BEGATZE BEGATZE

MAHA BEGATZE

RATNA

SAMUNGATE SOHA*

 

 

Ricordami

Nel tuo tempo del fare

Nei tuoi gesti di fretta

Nel tuo andare e venire

Ricordami

Quando l’ombra si eleva

Con grossa sorpresa

Sopra di te

 

Perché la sorgente di vita

È la cura che hai

Un filo d’argento e di seta

Che si snoda fra noi

Fra noi

 

TAIATA OM

BEGATZE BEGATZE

MAHA BEGATZE

RATNA

SAMUNGATE SOHA

 

 

(Noi che ci doniamo gli occhi

Che ci lecchiamo i corpi

Condividiamo la sera

E ascoltiam la Montagna

Beati)

 

Ripeti

Dal fondo del cuore

Con le tue parole

La nostra realtà

 

*Mantra del Buddha della Medicina

La Vetta degli Dei                                                                                                                    

 

Per l’anima che è mia e di mio fratello prego il risveglio

Per i suoi occhi chiari senza vergogna

prego luce per sostegno

prego un’ombra in cui brillare

 

Nel cuore di mio fratello vive un giardino santo

Lo vedo nel deserto, eccolo che viene

È il figlio delle aquile

È il loro re

 

Che come legno cresca, che come fuoco sia essenza

Che come terra incarni e renda

Che come metallo scelga

Che come acqua fluisca e faccia fluire il prana

Quando tutto intorno a noi nel sogno affonderà

Nel sogno

 

Che trovi acqua e calore in sé

Che il suo piacere non sia mai stanco

Che la sua gioia battezzi i cuori

 

Che come legno cresca, che come fuoco sia essenza

Che come terra incarni e renda

Che come metallo scelga

Che come acqua fluisca e faccia fluire il prana

Quando tutto intorno a noi nel sogno affonderà

Nel sogno

 

Vieni amore, ai piedi delle montagne

Guarda amore la Vetta degli Dei

Saliamo amore alla Vetta degli Dei

È il tempo del sogno

Del sogno

 

Per Antonio A., Wesak 2011

Iside                                                                                                                

 

Camminando per la neve

Colgo i fiori dello spirito

Te li porto ogni mattina

Fra le mani come sale

Come acqua calda e sali

Per lavarti dalla notte

Come olio e profumi

Per il fuoco da cui vieni

 

Porto i fiori dentro l’anima

Perché il legno li consumi

Col pestello nella coppa

Offra al mondo nuovi semi

Nuove ceneri da cui

Nascerai, figlia felice

Come il corpo la fenice

Le tua ali mostrerai

 

(…)

Come Iside, la Luna

e Maria Maddalena

Madre Santa e accattona

Prostituta e regina

Come Iside, la Luna

E Maria Maddalena

Porti il corpo della gioia

Delle stelle la corona

 

Ed il tuono, mente perfetta

Nella forma della tua bocca

Come fuoco, come acqua

Dalle mani sgorgherà

 

(…)

Come Iside, la luna

e Maria Maddalena

Madre Santa e accattona

Prostituta e regina

Come figlia di nessuno

Come Shakti la divina

Come madre del Creatore

Come sangue da offrire

Come Iside, la Luna

E Maria Maddalena

Sei il corpo della gioia

Sorella, figlia e sposa

 

Inspirated by “Thunder perfect mind”

Piedi di cerva                                                                                              

 

Non temerai i terrori della notte

Né la pietra che vola di giorno

Né la peste che vaga nelle tenebre

Né lo sterminio che devasta a mezzogiorno

 

Mille cadranno al tuo fianco e diecimila

Alla tua destra e nulla potrà toccarti

Perché ti coprirò con le mie penne

E sotto le mie ali troverai rifugio

 

Come son belli e agili i tuoi piedi

Dell’acqua del torrente son più veloci

Né capriolo né cervo posson superarti

Come son belli e agili i tuoi piedi

 

 

Non temerai i terrori della notte

Né la pietra che vola di giorno

Né la peste che vaga nelle tenebre

Né lo sterminio che devasta a mezzogiorno

 

Piedi di cerva sulle alte vette

Non temerai i terrori della notte

Piedi di cerva sulle alte vette

Non temerai i terrori della notte

Non temerai i terrori della notte

 

Ispirata al libro “Piedi di cerva sulle alte vette” di Hannah Hurnard edito in Italia da Gribaudi, cita il Salmo 91 e il Cantico dei Cantici.